Petra magoni malattia 2020

Petra magoni malattia 2020; Arezzo, 19 giugno 2020 – Inoltre, stasera in Piazza San Domenico ad Arezzo ci sarà musica con uno spettacolo dedicato agli operatori sanitari che da tre mesi sono in prima linea. È anche il primo concerto per Petra Magoni e Ferruccio Spinetti dopo la chiusura del Covid, che rappresenta un traguardo significativo. Si tratta senza dubbio della prima esibizione live all’aperto in Toscana da quando l’emergenza sanitaria ha interrotto tutte le attività.

Petra magoni malattia 2020
Petra magoni malattia 2020

E chi ha lavorato al programma è stato tra i primi a chiudere e gli ultimi a riaprire i battenti. “Musica Nude” è un progetto che presenterà sul palco il duo Magoni-Spinetti, che utilizzerà voce e contrabbasso per rielaborare alcuni dei più bei brani della musica internazionale. Inoltre, Frida Bollani Magoni, figlia di Petra e Stefano Bollani, sarà un’ospite d’eccezione alla cena.

Petra, come ci si sente a tornare sul palco, questa volta con la folla

Con l’aiuto del gruppo rock pisano Senza freni, Petra Mengoni passa dal mondo della musica antica e operistica alla musica rock nel 1995. Nello stesso anno si esibisce anche all’Arezzo Wave festival con la band. Due volte si esibisce al festival di Sanremo: nel 1996, con il brano E ci sei, e ancora nel 1997, con il brano Voglio un Dio. Ha anche formato il combo Musica Nuda con l’artista Ferruccio Spinetti, con il quale ha collaborato a 11 dischi e che ha pubblicato due album.

Petra Magoni, cantante ed ex moglie dell’artista Stefano Bollani, è stata accusata di essersi rifiutata di fare un tampone per Covid prima di un concerto in provincia di Lucca, perché non voleva. Sono state addotte le seguenti ragioni per l’annullamento del concerto: In un’intervista al Corriere, la cantante ha chiarito di non essere una “no vax” dopo che gli organizzatori del Festival Stanno tutti bene hanno pubblicato un post su Facebook in cui si scusavano con la gente per l’annullamento dell’evento:

Petra Magoni, che si fa chiamare Artepal, è una ballerina, cantante e autrice che è diventata famosa con la canzone Don’t give up, inclusa in uno spot televisivo per l’azienda di cosmetici Sasch. Ha realizzato due album a proprio nome, Petra Magoni (1996) e Mulini a vento (1997), oltre a uno sotto il moniker Sweet Anima (pubblicato nel gennaio 2000), che contiene brani scritti in inglese da Lucio Battisti ed eseguiti in italiano.

Petra magoni malattia 2020
Petra magoni malattia 2020


Petra ha collaborato negli anni con numerosi musicisti italiani e internazionali, sia live che su disco, tra cui: Stefano Bollani, Ares Tavolazzi, Al Jarreau, Bojan Z, Erik Truffaz, Paolo Benvegnu’, Nicola Stilo, i Tetes de Bois, Morgan, Jaques Higelin, Ginevra di Marco, Avion Travel, Les Anarchistes, Massimo Ranieri e Sanseverino, tra gli altri

«Non ci sarà nessun evento di Naked Music stasera, come precedentemente annunciato. Per favore accetta le nostre scuse a nostro nome, ma chi ci segue dal 2020 è consapevole che la nostra linea è sempre stata quella del dovere nei confronti di una comunità che da due anni cerca di ripartire.

Crediamo che l’industria dell’intrattenimento abbia bisogno di un forte sostegno e siamo dalla parte degli artisti. A fronte di una comunicazione chiara e inequivocabile sulla necessità di avere una manifestazione di negatività al virus secondo le direttive del sistema sanitario nazionale, siamo stati informati di un rifiuto da parte dell’artista Petra Magoni di seguire la direttiva comportamentale definita da Stanno Tutti Bene, che richiama le indicazioni del DECRETO-LEGGE 23 luglio 2021, n. 105,

che richiama le indicazioni del DECRETO-LEGGE 23 luglio 20 Dimostra una mancanza di rispetto per i soggetti – professionisti dello spettacolo e volontari – che da mesi lavorano instancabilmente per rendere realtà questa piattaforma di condivisione.
Non saremo in grado di assistere al concerto che non vedevamo l’ora a causa di questo problema.

“Spero che questo non sia uno scherzo per me, perché sembri davvero entusiasta. Sicuramente mi è mancato molto; la musica è una professione, ma è anche una grande gioia, e sono felice di ripartire , questa volta da Arezzo.”

Abbiamo un legame particolare con la nostra città. Quest’inverno, Sud Wave ha svolto il ruolo di istruttore di un gruppo di musicisti adolescenti per una serata dedicata al festival musicale di Woodstock a New York City.

“Sono amico di Mauro Valenti, un appassionato di musica che vive e respira la sua passione per la musica. Ricordo ancora la mia partecipazione ad Arezzo Wave sul palco Psycho con la mia band dell’epoca, i Senza Freni, avvenuta nel 1995, se la memoria mi serve bene. Avevo vent’anni all’epoca e per noi era già un festival importante in Italia e, per la sua portata mondiale, era un’esperienza mitica per qualsiasi artista, in particolare un artista emergente della nostra generazione “Eravamo tutti mascherati con parrucche”, dice il film che è ancora disponibile su YouTube.

Dopo di allora, le cose hanno cominciato a cambiare.

“La mia vita professionale ha preso diverse deviazioni. Le mie precedenti visite a Sanremo non hanno avuto successo; Ho anche viaggiato negli Stati Uniti; tuttavia è stato nel 2003 che ho conosciuto Ferruccio Spinetti di Avion Travel, che mi ha fatto conoscere il progetto Musica Nuda, una collaborazione lunga 17 anni che ci ha permesso di mettere a frutto tutti i nostri talenti, spaziando dalla musica antica al rock,

unendo tutto senza distinzione di genere, che fosse Rolling Stones o Monteverdi. Il suono è sempre lo stesso, anche quando non ci sono gabbie, pregiudizi e restrizioni. Dopo il concerto, la prima volta che venne a trovare Peppe Servillo, si avvicinò a Ferruccio e gli chiese: “Sei maiali così?” “Quando lavori con me, fai le cose in modo leggermente diverso.”

Sul palco si esibisce Frida, sua figlia, che ha ripreso la vocazione di madre e padre.

Petra magoni malattia 2020
Petra magoni malattia 2020

“Possiede un vero dono musicale, oltre a un orecchio inquietante ed eccezionale per la musica”. Sente una melodia e la ricorda immediatamente. È rimasta delusa dal fatto che la decisione di Conte le abbia impedito di tenere il suo concerto di debutto da solista a Firenze il 7 e 8 marzo, come aveva programmato. Non ho partecipato perché l’ho trovato umiliante.

Ha fatto le sue esibizioni dal vivo e i suoi concerti online, che per lei è una cosa normale vista la sua età di 15 anni; tuttavia non ho partecipato perché l’ho trovato umiliante. Come nel caso di questa riapertura che è piena di restrizioni. Se lasci l’industria dell’intrattenimento e vai in strada o in discoteca, tutto è esattamente come prima del tuo arrivo. Mi sembra ridicolo”.

Hai già una serie di piani in atto?

“Normalmente prendiamo la nostra decisione dopo il sound check poiché siamo motivati ​​dall’ora e dal luogo”. “Comunque, in onore di questo meraviglioso evento, vorrei preparare Felicità di Lucio Dalla”.